CROMOLITOGRAFIA

La cromolitografia fu una particolare
tecnologia pittorica ottocentesca
(ormai desueta): le cromolitografie erano
immagini a colori (cromos, graphos in greco)
ottenute per mezzo di una particolare pietra
levigata (lithos). La tecnica cromolitografica
permetteva una produzione in serie,
molto diffusa tra i fedeli, dai costi bassi.
Questo sistema prevedeva un disegno,
effettuato con un inchiostro grasso,
su una pietra levigata, fissato con resina
e bagnato da acqua miscelata
con gomma arabica. Dopo l'inchiostratura
e la collocazione del foglio si procedeva
con la pressione del torchio e l’immagine
si trasferiva sulla carta in modo speculare.

Questi prodotti religiosi furono veicolati
in egual maniera da cattolici e protestanti.
Infatti anche editori e litografi seguaci
della Riforma produssero una grossa mole
di immaginette, dove invece di privilegiare
figure di santi, vennero raffigurate scene
evangeliche e dell’antico testamento,
con paesaggi e bambini innocenti,
accompagnati da brani di salmi o frasi colte.
Attualmente il valore collezionistico

delle cromolitografie è proporzionale
allo stato di conservazione, alla figurazione,
alla quantità dei colori adoperati
e al numero degli esemplari prodotti.